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IMI 2.0 - A SCUOLA COL TABLET

Nel giugno 2012 il nostro liceo è entrato a far parte, in qualità di socio, del centro studi e fondazione Imparadigitale che raduna decine di scuole italiane (perlopiù lombarde) interessate a sperimentare e promuovere nuove forme di didattica digitale al fine di migliorare gli apprendimenti e le competenze degli studenti.

Nell'alveo di tale collaborazione, a partire dall'anno scolastico 2012-2013, alcune classi dei vari indirizzi liceali (scientifico, linguistico e scienze umane, cui si è aggiunto lo scientifico sportivo a partire dal 2015) hanno iniziato a sperimentare la didattica col tablet (dispositivi mobili con sistema operativo Android o IOS), ovvero ad affiancare ai consueti libri e quaderni questo nuovo mobile device connesso alla rete wi-fi d'istituto (rete protetta, chiusa agli utenti esterni e monitorata).

Alla rivoluzione tecnologica, che ha richiesto alla scuola di dotarsi di un cablaggio wireless completo e di fornire ad ogni aula una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) o un pc portatile con proiettore fisso, si è accompagnato anche il tentativo di modificare le concrete prassi didattiche dei docenti, puntando verso la cosiddetta "didattica per competenze", cioè un approccio che non disdegni le moderne tecniche di cooperative learning e di tutoring, affiancandole sapientemente alla tradizionale (e talvolta ineludibile) lezione frontale ex-cathedra. Si sono così affiancate a quelle tradizionali anche nuove tipologie di elaborati realizzati dalle classi (video, simulazioni digitali, mappe interattive, siti o pagine web): ecco una piccola rassegna di lavori prodotti dagli studenti.

Nel successivo anno scolastico 2013-2014 un finanziamento della Regione Piemonte ha consentito un ulteriore ampliamento della sperimentazione, aiutando anche le famiglie nell'acquisto dei dispositivi. Contemporaneamente è iniziato, gradualmente e di concerto con i singoli insegnanti, l'utilizzo dei libri digitali (ebook) insieme e/o al posto di quelli cartacei, al fine di sfruttare al meglio i dispositivi a disposizione delle classi e ridurre i costi per l'acquisto dei testi. Le app impiegate dagli studenti sui loro tablet sono invece gratuite e suggerite dai docenti delle varie materie. L'organizzazione della didattica si basa anche su una complessa architettura  di cloud sharing (Google for Education) che consente il dialogo e lo scambio di materiali in tempo reale in classe e da casa fra docente e studenti. La formazione dei docenti è avvenuta in più fasi successive, ad opera della stessa rete Imparadigitale e di altre realtà del settore, mentre un'apposita commissione ("gruppo per l'innovazione didattica") si occupa di partecipare ai convegni sul tema e di mantenere i rapporti con le altre scuole (poche al momento in Piemonte) che condividono tale progetto sperimentale.